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MATTEO BANDELLO |
Nasce a Castelnuovo nel 1484 da una nobile famiglia simpatizzante dei Visconti-Sforza.
Celebre per le sue 214 novelle, spesso ardite e dense di spregiudicato verismo; fra queste si ricordano: “Giulietta e Romeo”, a cui si ispirò il grande Shakespeare, ”La Duchessa di Amalfi”, ”Eleonora e Pompeio”, ”Giulia da Gazuolo”, ”Bandelchil e Aloinda”, ”Antonello e Cornelia”, quest’ultime ambientate a Castelnuovo e a Silvano Pietra.
Frate dominicano, visse gli ultimi anni della sua movimentata esistenza in Francia, dove fu vescovo di Agen, Lot-et-Garonne.Morì nel 1561 nel castello di Bazens e fu sepolto nella vicina Port-S.te-Marie, località francese gemellata tutt’oggi con Castelnuovo. |
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VINCENZO BANDELLO |
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(1435-1506) Zio di Matteo, generale dell’Ordine Domenicano, autore di opere sacre, ospitò Leonardo da Vinci nel convento milanese delle Grazie, ove il famoso pittore realizzò, su commissione di Vincenzo, il Cenacolo. |
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MANFREDINO E FRANCESCHINO BOXILIO |
Animatori di una scuola pittorica tortonese dal 1450 al 1515.
Alcuni loro dipinti, in particolare affreschi, si possono ammirare in numerose località dell’Italia settentrionale. |
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